Come potete notare, il blog ha cambiato aspetto. In realtà avrei voluto personalizzarlo sin dall’inizio, ma non trovavo da nessuna parte un’opzione che mi permettesse di modificare l’aspetto del blog. Questo perchè, stupido come sono, mi sono accorto soltanto dopo due mesi che il tema predefinito che avevo scelto non permetteva personalizzazione -__-
Archivio per Febbraio 2007

Bad Karma
Febbraio 24, 2007Io alla mattina ho assolutamente bisogno di fare la doccia. Chiamatela igiene, chiamatelo rituale, chiamatelo come volete, ma della doccia non posso fare a meno. Mi sveglio del tutto solo quando sono sotto l’acqua calda.
Capirete il mio sconforto quindi, quando stamattina ho aperto il rubinetto… e ne è uscito soltanto un filo d’acqua, per giunta freddissima. Non proprio un bel modo di iniziare la giornata, ma vabbè, capita. Rinuncio alla doccia.
Mi lavo quindi normalmente, facendo finta di non soffrire troppo l’acqua fredda. Prendo la boccetta di profumo, che mi scappa di mano e finisce dritta dritta nel lavandino.
Si è rotta la boccetta, penserete voi.
No, non si è rotta la boccetta. Si è rotto il dannato lavandino. Una boccetta di profumo, peso specifico 260 grammi, ha formato un cratere delle dimensioni di un pallone da calcio in un lavandino di ceramica.
Tra una bestemmia e l’altra esco, ho un lavandino da rimpiazzare. Decido di andare all’Ikea, nonostante non ricordassi molto bene la strada. Che ottimista. In realtà non ricordavo per niente la strada, e mi sono perso sia all’andata che al ritorno. Non ho trovato un lavandino decente, ma per non andarmene a mani vuote prendo una nuova scrivania, visto che effettivamente quella che avevo era praticamente da buttare.
Non l’avessi mai fatto. Tre ore per montare una schifosissima scrivania.
E mi fermo qui col racconto della giornata, perchè se vi dicessi che uscendo per portare mia sorella in palestra ho anche bucato, probabilmente non mi credereste.
Buon fine settimana a tutti, io vado a sotterrarmi.

Napoli, 17/02/07
Febbraio 19, 2007La faccio breve perchè non sono capace in queste cose.
Sabato è stata una delle giornate più belle per me da parecchio tempo a questa parte, siete tutti delle splendide persone e mi sono divertito moltissimo.
Grazie per la splendida giornata, davvero.

Nothing left to say but goodbye…
Febbraio 16, 2007Cornell is permanently departing super-group Audioslave. “Due to irresolvable personality conflicts as well as musical differences, I am permanently leaving the band Audioslave. I wish the other three members nothing but the best in all of their future endeavors.”
Notizia confermata dallo stesso Cornell sul suo myspace.
In effetti la cosa ormai era nell’aria, gli indizi erano parecchi. Niente tour per promuovere Revelations, i progetti solisti di Morello (The Nightwatchman) e dello stesso Cornell (“Carry On“, che dovrebbe uscire il 1 maggio), la reunion one-night only (almeno per ora) dei Rage Against The Machine per il Coachella Festival il 29 aprile…
Si, gli indizi c’erano. Ciò non toglie che io, oggi, sono in lutto.


Floyd the barber
Febbraio 10, 2007Si, lo so, la sto facendo troppo lunga. Avete ragione. Lo so che al mondo ci sono problemi ben più gravi, e che non dovrei perdere tempo con queste sciocchezze. Però non posso farci niente, io questa cosa devo tirarla fuori.
Ditemi, per caso i barbieri hanno tutto un loro linguaggio particolare che io non conosco, dove “Mi raccomando Alfredo, solo una spuntatina” significa in realtà “sentiti libero di sforbiciare a tuo piacimento“? O forse esiste una quantità minima obbligatoria di capelli da tagliare, e quindi è per questo che tagliano sempre più del dovuto?
Io non so cosa pensare, davvero. So solo che non è possibile che io sia molto più spaventato quando vado dal barbiere che non quando vado dal dentista.

Tietam Brown
Febbraio 7, 2007
Antietam “Tietam” Brown non gode certo delle simpatie della dea bendata. A causa di un incidente ha perso l’uso di una mano e parte di un orecchio, e anche per questo non è tra i più popolari a scuola. Tietam Brown ha conosciuto il dolore troppo presto, quando la madre è morta ed il padre lo ha dato in affidamento. Ha conosciuto il dolore quando i soprusi del suo primo patrigno lo hanno costretto a reagire, causando un incidente d’auto. Ha conosciuto il dolore quando il suo secondo patrigno ha cercato di abusare di lui, costringendolo a reagire ancora una volta. Ha conosciuto il dolore quando un suo compagno di scuola ha tentato di abusare di lui, costringendolo a reagire una terza volta. Ed ha conosciuto il dolore quando, dopo sedici anni, il padre è tornato a farsi vivo.
No, decisamente Tietam Brown non è un ragazzo fortunato. Ma la ragazza più carina della scuola vuole uscire con lui, ed un improvviso incontro sembra cambiare il padre, ritornato ad essere la persona che era anni prima. Tietam adesso è un ragazzo fortunato… ma nulla dura per sempre.
Per Mick Foley, dopo due autobiografie (entrambe #1 bestseller nella classifica del Times) e un libro di fiabe per bambini, questo è il primo romanzo. E, lasciatemelo dire, è un romanzo che non lascia certo indifferenti. Foley sceglie di trattare il tema dell’adolescenza, del passaggio dall’innocenza all’età adulta, e lo fa con cognizione e sapienza. Il libro è divertente, commovente, crudo, fa riflettere, e soprattutto va dritto al cuore. Ma è anche reale, una storia che purtroppo potrebbe accadere a chiunque, raccontata da una grande penna (in tutti i sensi, visto che Foley scrive a penna i suoi libri).
L’intensità e la forza con cui gli eventi si susseguono, senza che mai il lettore si trovi a dover attraversare un periodo “morto”, rendono Tietam Brown un signor romanzo, che nulla ha da invidiare a opere più famose o quotate. Ottimamente scritto, questo libro rappresenta l’ennesima conferma del talento narrativo di Foley, e mi viene da chiedermi come mai, tra la tanta spazzatura in giro nelle librerie, questo libro non sia mai arrivato in Italia.
Tietam Brown è un libro che mi sento di consigliare caldamente. Certo, bisogna avere almeno una buona conoscenza dell’inglese, oltre a sapere dove procurarsi libri in lingua originale (il mio “spacciatore” di fiducia è internetbookshop). Ma vi garantisco che, una volta fatta la conoscenza della famiglia Brown, difficilmente ne rimarrete delusi.









