Archivio per la categoria ‘books’

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Shopping spree

Agosto 20, 2007

Capita che, in un periodo dove la rete sembra svuotarsi e tutti i tuoi amici sono in vacanza, ti ritrovi una domenica pomeriggio davanti al pc, solo e annoiato. Provi a fare un giro per il forum, ma è praticamente vuoto. Provi a fare una partitella a Pro Evolution Soccer, ma sei scazzato e quindi chiudi subito. Di vedere un porno non se ne parla neanche, fa troppo caldo per i film zozzi.
E allora, spinto dalla noia più profonda, inizi a sfogliare un pò i preferiti. E, clicca qua e clicca là, capiti su internetbookshop. Non hai intenzione di comprare niente, ma poi finisci sulla pagina delle nuove uscite, e scopri che Stephen King ha pubblicato un romanzo inedito sotto lo pseudonimo “Richard Bachman”. DEVE essere tuo. Vai per confermare l’acquisto, poi ci pensi su, è un peccato fare un ordine per un solo libro. E visto che hai deciso di rileggerti tutta la Torre Nera e sei già al terzo, potresti prendere il quarto. I libri ce li hai già tutti, ma ormai hai deciso che, dopo aver trovato Waste Lands in inglese ad un mercatino, vuoi continuare con la lettura in inglese.Così prendi il quarto. Poi il quinto. Poi il sesto. Poi il settimo. Poi ti prendi da solo a morsi sulla mano per costringerti a smetterla di cliccare ripetutamente su “acquista”, e vai per chiudere l’ordine. E ti accorgi che se arrivi a 50 euro, la spedizione è gratis. Diamine, sei a 38 euro, puoi farlo un piccolo sforzo.
Ti ricordi del libro sulla storia della ecw che desideri da tempo, e lo metti nel carrello. Vai per confermare l’ordine, e vedi il totale.
49.25.
Cristo.
Smadonni in aramaico antico. Ormai è una questione di principio, ci hai messo il pensiero e le spese non le vuoi pagare. E così finisci per prendere un altro libro.

Toglietemi questa postepay dalle mani. Vi prego.

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Un libro, un film, una canzone

Giugno 20, 2007

More than just hardcore – Terry Funk

Per ogni appassionato di wrestling (parlo di appassionati, non dei ragazzini che vedono giusto Smackdown su italia uno) il nome  Terry Funk è sinonimo di fiumi di sangue, tavoli esplosivi, filo spinato e death match in giappone. Poi ci si trova per le mani questo libro, e si rimane completamente spiazzati. Calmo, ragionato, pacato, in alcuni punti persino saggio.
A sessantatre anni suonati, Terry Funk è uno che nel wrestling ha visto di tutto. Dall’NWA alla nascita della WWWF (l’attuale WWE), passando per la All Japan Pro Wrestling di Baba, la ECW e la WCW, sino all’attuale situazione. Tra storie on the road e considerazioni sui mille colleghi incontrati in carriera, la narrazione attraversa tutta l’america dei territori, arrivando persino in giappone e in sudafrica. E per ogni federazione per la quale ha lavorato, il Funker non risparmia critiche, commenti, opinioni e aneddoti.
Più che una biografia, questo libro è uno sguardo esperto e ragionato su quasi mezzo secolo di business e sui suoi alti e bassi. Storie vissute in prima persona da uno dei lottatori di maggior importanza del secolo, e che ancora oggi non sembra pronto ad appendere definitivamente gli stivali al chiodo.
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Little Miss Sunshine

Divertente, delicato, a tratti incantevole. Mi verrebbe da definirlo come “una commedia on the road”, ma sarebbe riduttivo per un film con una tale profondità narrativa e caratterizzazione dei personaggi. E’ un film ironico, ma è quel tipo di ironia che prima ti fa ridere, ma poi ti porta a pensare che forse forse la scena non è poi così divertente (esempi lampanti, il “furto” del nonno o il grottesco ballo finale). I personaggi sono tutti ben caratterizzati. Tra il nonno eroinomane, il padre fallito dentro, l’adolescente arrabbiato col mondo e muto per scelta e lo zio aspirante suicida (uno stralunatissimo Steve Carell), forse la mamma è l’unico personaggio “equilibrato” del gruppo. La piccola Abigail Breslin promette benissimo, è straordinaria nella sua goffa semplicità.
Consigliato un pò a tutti, è uno di quei film che ti lascia con un sorriso soddisfatto stampato sulla faccia.

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 Disappearing Act – Chris Cornell
(volevo mettere quel fighissimo script che permette di sentire la canzone direttamente nel blog ma, che dio mi fulmini, ovviamente non riesco a farlo andare. Perciò accontentatevi del link.)

come on now the curtain is drawn
and tomorrow stands before you
dressed and draped in a cold black cape
like a crow he ignores you
look again there’s a beautiful girl
covers sin in a holy land shroud
it’s the great disappearing act
done again for the marveled crowd

as we’re chasing our tails
and biting our nails
so strong and frail

and we build and tear down
build and tear down
build and tear down
we’ve run out of time to say
how did it get so late
i’ll never know

step outside now the doors are open wide
and the minions are eager to find him
put a million miles under your heels
and you’re still behind him
cover your clocks with your chains and your locks
while the seasons get hotter and colder
stretch your faces and lie about your ages
and still you’re going to get older

as we’re chasing our tails
and biting our nails
so strong and frail

and we build and tear down
build and tear down
build and tear down
we’ve run out of time to say
how did it get so late
i’ll never know, i’ll never know

hang on till your fingers break
and your hands unwind
he will escape you every time
from under your pillows
through open windows and out on the rails

and we build and tear down
build and tear down
build and tear down
we’ve run out of time to say
how did it get so late
i’ll never know, i’ll never know, i’ll never know.

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Darkly Dreaming Dexter

Maggio 2, 2007

“Animals don’t like me. They quite often disapprove of what I do to their masters, especially since I don’t share the good pieces.”

Dexter Morgan è un ematologo della polizia di Miami, il suo lavoro è analizzare le macchie di sangue presenti sulla scena del crimine per ricostruire la dinamica del delitto. Ha una sorella, Deborah, anche lei in polizia, e una ragazza, Rita, madre di due bambini. Una vita normalissima insomma, se non fosse che il nostro caro Dexter, nel tempo libero, è un serial killer. Di quelli buoni però. Lui uccide solo quelli che se lo meritano.

Ho comprato questo libro dopo aver visto (e adorato) la splendida serie televisiva che Showtime ha tirato fuori dal romanzo. Si tratta di un thriller atipico, troppo poco frenetico per il genere, ma comunque d’effetto. E’ lo stesso Dexter a narrare in prima persona i fatti, ad un ritmo lento ma mai noioso. L’idea di un serial killer “buono” è decisamente insolita, ma una volta conosciuto Dexter è davvero difficile odiarlo, dopotutto lui uccide solo criminali. E’ una specie di Robin Hood dei serial killer :D
La storia cattura sin dalle primissime pagine, con la descrizione dell’uccisione di un prete molestatore di bambini. Lo stile di Lindsay è scorrevole e accattivante, anche se ogni tanto si va a incartare in descrizioni un pò troppo pompose. E comunque, per essere un libro d’esordio, è scritto decisamente bene. Le parti migliori sono probabilmente quelle dei monologhi interiori di Dexter, sorprendentemente divertenti e carichi di un fantastico humor macabro.

In italia il libro è stato pubblicato da Sonzogno e intitolato La mano sinistra di Dio. Che poi, vorrei tanto capire da dove abbiano tirato fuori questo titolo, ma vabbè -_-
Consigliato, soprattutto a chi ha voglia di leggere un thriller originale su un serial killer atipico. E a chi ha gradito il telefilm, ovviamente.
Io intanto mi leggo anche il seguito *serio*

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Cosa ho comprato oggi #2

Aprile 10, 2007

Un mese. Un intero, maledettissimo mese.
Disponibile in 5 giorni lavorativi, dicevano. L’ho ordinato l’11 marzo, mi è arrivato oggi. Evidentemente lavorano solo una volta a settimana, ’sti stronzi.

Ma vabbè, l’importante è che alla fine è arrivato *__*

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Tietam Brown

Febbraio 7, 2007

Antietam “Tietam” Brown non gode certo delle simpatie della dea bendata. A causa di un incidente ha perso l’uso di una mano e parte di un orecchio, e anche per questo non è tra i più popolari a scuola. Tietam Brown ha conosciuto il dolore troppo presto, quando la madre è morta ed il padre lo ha dato in affidamento. Ha conosciuto il dolore quando i soprusi del suo primo patrigno lo hanno costretto a reagire, causando un incidente d’auto. Ha conosciuto il dolore quando il suo secondo patrigno ha cercato di abusare di lui, costringendolo a reagire ancora una volta. Ha conosciuto il dolore quando un suo compagno di scuola ha tentato di abusare di lui, costringendolo a reagire una terza volta. Ed ha conosciuto il dolore quando, dopo sedici anni, il padre è tornato a farsi vivo.
No, decisamente Tietam Brown non è un ragazzo fortunato. Ma la ragazza più carina della scuola vuole uscire con lui, ed un improvviso incontro sembra cambiare il padre, ritornato ad essere la persona che era anni prima. Tietam adesso è un ragazzo fortunato… ma nulla dura per sempre.

Per Mick Foley, dopo due autobiografie (entrambe #1 bestseller nella classifica del Times) e un libro di fiabe per bambini, questo è il primo romanzo. E, lasciatemelo dire, è un romanzo che non lascia certo indifferenti. Foley sceglie di trattare il tema dell’adolescenza, del passaggio dall’innocenza all’età adulta, e lo fa con cognizione e sapienza. Il libro è divertente, commovente, crudo, fa riflettere, e soprattutto va dritto al cuore. Ma è anche reale, una storia che purtroppo potrebbe accadere a chiunque, raccontata da una grande penna (in tutti i sensi, visto che Foley scrive a penna i suoi libri).
L’intensità e la forza con cui gli eventi si susseguono, senza che mai il lettore si trovi a dover attraversare un periodo “morto”, rendono Tietam Brown un signor romanzo, che nulla ha da invidiare a opere più famose o quotate. Ottimamente scritto, questo libro rappresenta l’ennesima conferma del talento narrativo di Foley, e mi viene da chiedermi come mai, tra la tanta spazzatura in giro nelle librerie, questo libro non sia mai arrivato in Italia.

Tietam Brown è un libro che mi sento di consigliare caldamente. Certo, bisogna avere almeno una buona conoscenza dell’inglese, oltre a sapere dove procurarsi libri in lingua originale (il mio “spacciatore” di fiducia è internetbookshop). Ma vi garantisco che, una volta fatta la conoscenza della famiglia Brown, difficilmente ne rimarrete delusi.