Archivio per la categoria ‘cinema’

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Join the Fuzz

Agosto 28, 2007

Andate, andate, andate a vedere Hot Fuzz. Io l’ho visto già qualche mese fa, ma visto che è uscito anche in italia questa settimana prendo la palla al balzo e ne approfitto per consigliarlo caldamente.
La trama: Il sergente Nicholas Angel è il poliziotto perfetto. Talmente perfetto che suscita l’invidia persino dei suoi superiori, che stanchi di essere sempre messi in cattiva luce da tanta professionalità decidono di trasferirlo in un piccolo paesino di campagna che ha la fama di essere il villaggio più tranquillo d’inghilterra. Certo, come no. Infatti l’arrivo di Angel in paese coincide con l’inizio di una serie di curiosi incidenti mortali, che suscitano più di qualche sospetto nel nostro super agente.
Per farla breve, Hot Fuzz è uno dei migliori film dell’anno. Geniale, scoppiettante, fantastico. Prendete Shaun of the dead (diretto e sceneggiato dagli stessi Wright e Pegg), sostituite gli horror zombeschi di Romero con gli action movie americani (tipo Bad Boys 2 e Point Break, ampiamente citati nel film), aggiungete una manciata di dialoghi geniali ed esplosioni a volontà, shakerate bene il tutto ed ecco che ottenete un Hot Fuzz. Servitelo possibilmente in lingua originale (+ sottotitoli, se proprio servono), vi garantisco che ve lo gusterete di più.
Seriamente, la cosa bella di Hot Fuzz è che il film è allo stesso tempo una divertente parodia e un action movie con una trama credibile e con tanto di esageratissime scene d’azione, senza che una delle due cose sia d’impaccio per l’altra. Si ride tanto e di gusto, perchè si tratta di una comicità mai fatta di scene stupidamente demenziali e fini a sè stesse.
Insomma, non so come dirvelo. Accattatevillo.

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Un libro, un film, una canzone

Giugno 20, 2007

More than just hardcore – Terry Funk

Per ogni appassionato di wrestling (parlo di appassionati, non dei ragazzini che vedono giusto Smackdown su italia uno) il nome  Terry Funk è sinonimo di fiumi di sangue, tavoli esplosivi, filo spinato e death match in giappone. Poi ci si trova per le mani questo libro, e si rimane completamente spiazzati. Calmo, ragionato, pacato, in alcuni punti persino saggio.
A sessantatre anni suonati, Terry Funk è uno che nel wrestling ha visto di tutto. Dall’NWA alla nascita della WWWF (l’attuale WWE), passando per la All Japan Pro Wrestling di Baba, la ECW e la WCW, sino all’attuale situazione. Tra storie on the road e considerazioni sui mille colleghi incontrati in carriera, la narrazione attraversa tutta l’america dei territori, arrivando persino in giappone e in sudafrica. E per ogni federazione per la quale ha lavorato, il Funker non risparmia critiche, commenti, opinioni e aneddoti.
Più che una biografia, questo libro è uno sguardo esperto e ragionato su quasi mezzo secolo di business e sui suoi alti e bassi. Storie vissute in prima persona da uno dei lottatori di maggior importanza del secolo, e che ancora oggi non sembra pronto ad appendere definitivamente gli stivali al chiodo.
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Little Miss Sunshine

Divertente, delicato, a tratti incantevole. Mi verrebbe da definirlo come “una commedia on the road”, ma sarebbe riduttivo per un film con una tale profondità narrativa e caratterizzazione dei personaggi. E’ un film ironico, ma è quel tipo di ironia che prima ti fa ridere, ma poi ti porta a pensare che forse forse la scena non è poi così divertente (esempi lampanti, il “furto” del nonno o il grottesco ballo finale). I personaggi sono tutti ben caratterizzati. Tra il nonno eroinomane, il padre fallito dentro, l’adolescente arrabbiato col mondo e muto per scelta e lo zio aspirante suicida (uno stralunatissimo Steve Carell), forse la mamma è l’unico personaggio “equilibrato” del gruppo. La piccola Abigail Breslin promette benissimo, è straordinaria nella sua goffa semplicità.
Consigliato un pò a tutti, è uno di quei film che ti lascia con un sorriso soddisfatto stampato sulla faccia.

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 Disappearing Act – Chris Cornell
(volevo mettere quel fighissimo script che permette di sentire la canzone direttamente nel blog ma, che dio mi fulmini, ovviamente non riesco a farlo andare. Perciò accontentatevi del link.)

come on now the curtain is drawn
and tomorrow stands before you
dressed and draped in a cold black cape
like a crow he ignores you
look again there’s a beautiful girl
covers sin in a holy land shroud
it’s the great disappearing act
done again for the marveled crowd

as we’re chasing our tails
and biting our nails
so strong and frail

and we build and tear down
build and tear down
build and tear down
we’ve run out of time to say
how did it get so late
i’ll never know

step outside now the doors are open wide
and the minions are eager to find him
put a million miles under your heels
and you’re still behind him
cover your clocks with your chains and your locks
while the seasons get hotter and colder
stretch your faces and lie about your ages
and still you’re going to get older

as we’re chasing our tails
and biting our nails
so strong and frail

and we build and tear down
build and tear down
build and tear down
we’ve run out of time to say
how did it get so late
i’ll never know, i’ll never know

hang on till your fingers break
and your hands unwind
he will escape you every time
from under your pillows
through open windows and out on the rails

and we build and tear down
build and tear down
build and tear down
we’ve run out of time to say
how did it get so late
i’ll never know, i’ll never know, i’ll never know.

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They’re back! And this time… they’re BACK TO BACK!!!

Giugno 12, 2007

Oggi ho rivisto Grindhouse. Se possibile, alla seconda visione mi è piaciuto ancora di più. Planet Terror è DEFINITIVO, senza dubbio più bello di Death Proof, non ci sono cazzi (però ci sono testicoli… ma questa la capirà solo chi ha visto il film XD).
Prendete tutto il meglio dei film d’azione, togliete ogni minimo punto morto del film, aggiungete citazioni e trovate assolutamente geniali (missing reel *__* ), ed ecco che avete una perfetta descrizione di Planet Terror.
Death Proof è, sostanzialmente, una gran cavolata. Però è una cavolata incredibilmente divertente, per il gusto citazionistico e lo stile. Soliti dialoghi “tarantiniani”, un Kurt Russell immenso, una scena di inseguimento pazzesca e una vagonata di tope che solo la Dawson basterebbe.
I trailer sono geniali, tutti. Si può tranquillamente affermare che il miglior lavoro di Eli Roth (Cabin Fever, Hostel) finora è il trailer di Thanksgiving. Don’t è bellissimo, e di Werewolf Women of the SS e Machete ESIGO che vengano fatti i rispettivi film interi (e a quanto pare, almeno per Machete, forse non è un’utopia…)

Insomma, ho davvero apprezzato Grindhouse. Il dvd (probabilmente quello americano, perchè mi sa che qui in italia finirà come con Kill Bill) sarà sicuramente mio.
Rimane la rabbia per l’ignobile smembramento, al quale ormai Tarantino pare essere abbonato. Di questo passo, va a finire che in italia ci troviamo Inglorious nel 2008 e Bastards nel 2009. Sono quelle cose che ti fanno odiare la razza umana.

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Nippomania

Maggio 8, 2007

Ultimamente, su cinque film che vedo almeno tre sono giapponesi/coreani. Non ci posso fare niente, i musi gialli hanno un modo tutto loro di recitare, di dirigere, hanno quella tempistica tutta loro che mi affascina totalmente. Un attore come Song Kang-Ho, fosse americano, sarebbe idolatrato e accolto come il nuovo inserirenomediattorefamoso. Invece è coreano e non se lo caga nessuno. Vale anche per i registi, eh. Spielberg? Spielberg chi? Io conosco Takeshi Kitano.
La mia nippomania è iniziata proprio con Kitano, probabilmente il regista più conosciuto in occidente. Mi esaltai con Brother e mi commossi con Summer Of Kikujiro, poi mi consigliarono un’altro regista, un certo Takashi Miike. E mi innamorai.
Miike è un fottutissimo genio. Però, come tutti i geni, è matto da legare. No, sul serio, quell’uomo non sta bene. Le torture di Audition mi hanno fatto del male fisico, e per certe scene di Ichi The Killer mi sono portato le mani davanti agli occhi come un bambino. Per riprendermi dalla visione di Imprint, l’episodio che ha diretto per la serie Masters Of Horror, mi ci è voluta una settimana.
Ho visto la mia buona dose di horror orientali (Ringu, Ju-On, Dark Water, One Missed Call, A Tale Of Two Sisters, The Eye, Infection, Koma, Premonition), ho visto Old Boy, ho visto Three…Extremes.
L’ultima mia scoperta è Joon-Ho Bong. E’ un regista ancora giovane, ha diretto solo tre film finora… ma cazzo, se è bravo. The Host è una piccola perla (ne ho parlato sul forum), e Memories Of Murder è un maledetto capolavoro. Mi manca ancora Barking Dogs Never Bite, ma sto, ehm, provvedendo.

La nippomania però non si ferma al cinema, visto che mi sono scoperto grande appassionato di puroresu. Si, è semplice wrestling, ma dire puroresu fa molto più figo, volete mettere? u.u
E’ molto diverso dal wrestling americano. Il puroresu è più intenso, più combattuto, più… “sport”. Si, è sempre predeterminato come la controparte americana, ma viene trattato più seriamente, come uno sport appunto. Niente storyline eccessive per motivare un match, solo due uomini che lottano per l’onore, per sapere chi dei due è migliore. E a giudicare dalle botte che prendono (calcioni al volto, cadute di collo), mi viene da credere che i giappi siano fatti di acciaio.
Anche il pubblico è diverso. Assiste in religioso silenzio al match, per poi esplodere in applausi assordanti quando uno dei due uomini sul ring connette con una mossa d’impatto.
Al momento mi sto documentando parecchio sul puro anni ‘90 (mi piacciono parecchio Jushin “Thunder” Liger, Hayabusa e soprattutto Kenta Kobashi), ma non disdegno neanche gli attuali KENTA, Marafuji o Morishima.

Dite che mi verranno gli occhi a mandorla?