More than just hardcore – Terry Funk
Per ogni appassionato di wrestling (parlo di appassionati, non dei ragazzini che vedono giusto Smackdown su italia uno) il nome
Terry Funk è sinonimo di fiumi di sangue, tavoli esplosivi, filo spinato e death match in giappone. Poi ci si trova per le mani questo libro, e si rimane completamente spiazzati. Calmo, ragionato, pacato, in alcuni punti persino saggio.
A sessantatre anni suonati, Terry Funk è uno che nel wrestling ha visto di tutto. Dall’NWA alla nascita della WWWF (l’attuale WWE), passando per la All Japan Pro Wrestling di Baba, la ECW e la WCW, sino all’attuale situazione. Tra storie on the road e considerazioni sui mille colleghi incontrati in carriera, la narrazione attraversa tutta l’america dei territori, arrivando persino in giappone e in sudafrica. E per ogni federazione per la quale ha lavorato, il Funker non risparmia critiche, commenti, opinioni e aneddoti.
Più che una biografia, questo libro è uno sguardo esperto e ragionato su quasi mezzo secolo di business e sui suoi alti e bassi. Storie vissute in prima persona da uno dei lottatori di maggior importanza del secolo, e che ancora oggi non sembra pronto ad appendere definitivamente gli stivali al chiodo.
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Little Miss Sunshine

Divertente, delicato, a tratti incantevole. Mi verrebbe da definirlo come “una commedia on the road”, ma sarebbe riduttivo per un film con una tale profondità narrativa e caratterizzazione dei personaggi. E’ un film ironico, ma è quel tipo di ironia che prima ti fa ridere, ma poi ti porta a pensare che forse forse la scena non è poi così divertente (esempi lampanti, il “furto” del nonno o il grottesco ballo finale). I personaggi sono tutti ben caratterizzati. Tra il nonno eroinomane, il padre fallito dentro, l’adolescente arrabbiato col mondo e muto per scelta e lo zio aspirante suicida (uno stralunatissimo Steve Carell), forse la mamma è l’unico personaggio “equilibrato” del gruppo. La piccola Abigail Breslin promette benissimo, è straordinaria nella sua goffa semplicità.
Consigliato un pò a tutti, è uno di quei film che ti lascia con un sorriso soddisfatto stampato sulla faccia.
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Disappearing Act – Chris Cornell
(volevo mettere quel fighissimo script che permette di sentire la canzone direttamente nel blog ma, che dio mi fulmini, ovviamente non riesco a farlo andare. Perciò accontentatevi del link.)
come on now the curtain is drawn
and tomorrow stands before you
dressed and draped in a cold black cape
like a crow he ignores you
look again there’s a beautiful girl
covers sin in a holy land shroud
it’s the great disappearing act
done again for the marveled crowd
as we’re chasing our tails
and biting our nails
so strong and frail
and we build and tear down
build and tear down
build and tear down
we’ve run out of time to say
how did it get so late
i’ll never know
step outside now the doors are open wide
and the minions are eager to find him
put a million miles under your heels
and you’re still behind him
cover your clocks with your chains and your locks
while the seasons get hotter and colder
stretch your faces and lie about your ages
and still you’re going to get older
as we’re chasing our tails
and biting our nails
so strong and frail
and we build and tear down
build and tear down
build and tear down
we’ve run out of time to say
how did it get so late
i’ll never know, i’ll never know
hang on till your fingers break
and your hands unwind
he will escape you every time
from under your pillows
through open windows and out on the rails
and we build and tear down
build and tear down
build and tear down
we’ve run out of time to say
how did it get so late
i’ll never know, i’ll never know, i’ll never know.